La figura umana

 

Negli anni dell'Accademia la figura umana è stata ovviamente preponderante. Nudi a grandezza naturale, studi a carboncino o Conté (gessetto a base di carbone pressato, nerissimo) con neri profondi e segni violenti.

Ho fatto moltissimi autoritratti, dal '50 ad oggi. La serie più importante risale al 1991, in formato 50 x 35, esposti alla Galleria San Carlo di Milano con la presentazione di Roberto Tassi; la serie più recente è del 2007. Un altro gruppo di grandi ritratti è quello del 1999 sulla figura dell'attore, ispirato a Moni Ovadia. Queste serie sono realizzate prevalentemente a matita, e in pochi casi a carboncino.

Negli anni 1998 e 1999 ho eseguito 123 piccoli studi di bagnanti, lavorando al vero sugli scogli di Sant'Andrea all'isola d'Elba. Da qui sono nati i grandi quadri "Bagnanti sulle rocce" ad acrilico, esposti nella mostra "Paesaggi umani" al Broletto di Pavia.